venerdì 27 gennaio 2017

I folletti esistono?

folletti a Vicenza
La famiglia dei folletti è talmente grande che risulta difficile fare una descrizione del loro aspetto, del loro modo di vivere, del loro modo di comportarsi e sapere esattamente da dove vengono.
Sono tutti dei gran burloni ma qualcuno dice che possono diventare tremendamente dispettosi. Non sono dotati di poteri particolari, ma fanno uso di oggetti magici. Amano gli animali e vivono, generalmente, nei boschi. Come le fate possono, però, abitare nelle nostre case, specialmente se immerse nella campagna. Amano molto la compagnia dei bambini.

Infatti, in classe di mia figlia c'è un folletto... 


Sono rimasta estasiata quando l'insegnante c'è lo ha presentato. Si chiama Spillo ed è un folletto tuttofare dei boschi. Ha un sacco di anelli attraverso i quali riesce a vedere tutto ciò che combinano i bambini quando sono a casa con i loro genitori. Già due volte il folletto ha riportato alla maestra quanto monella è stata la mia bimba: un giorno, quando, alla sera, non voleva andare a letto presto, e un'altra volta quando ha fatto il diavolo a quattro per un nonnulla.

Ah, mia figlia frequenta la prima elementare. 

Quello di far entrare un folletto nella vita scolastica dei bambini, è un bel modo per entrare in sintonia con loro; la maestra, in questa maniera, può tentare di conoscere meglio i genitori e i bimbi stessi. Attiva quel dialogo, fra genitori e insegnanti, necessario al benessere dei piccoli. 
E, poi, rende tutto più magico. A quell'età i bambini hanno ancora bisogno di magia; a tutti, farebbe bene, un po' di magia...
folletti a Vicenza
Comunque, quando ho realizzato che il folletto Spillo era diventato un elemento davvero molto importante all'interno della vita scolastica di quegli alunni di prima elementare, ho pensato di omaggiarli rendendo più reali e tangibili i loro sogni.

Anche se aveva già dimostrato di esistere portando messaggi alla maestra su minuscoli pezzetti di carta, collane magiche e granelli di terra, non poteva deludere i bambini rimanendo ad abitare nella sua casetta nel bosco e facendosi 'vedere' di tanto in tanto... Non poteva, insomma, esimersi dal tener loro compagnia anche durante tutto l'orario scolastico!
Infatti, ha deciso di costruire una seconda casa, una sorta di abitazione di passaggio proprio nella classe dove l'insegnante teneva le sue lezioni.
materiale per costruzione porta
Ed è così che ha costruito con fimo, lichene verde, pigne e bacche rosse, una porta per la sua nuova casa... Beh, si è capito, no? Ci ho messo lo zampino!

Dopo anni e anni in cui le miniature mi facevano l'occhiolino da dentro il cassetto - dove le tenevo, - finalmente avevo l'occasione di aprire quel sacchetto di materiale vegetale da 3.000 lire e di utilizzarlo al fine di rendere più realistica la porta del folletto Spillo.
frutti tarassaco
In realtà, non ho aggiunto molti dettagli... Una chiave e una bottiglietta di vetro con i frutti del tarassaco hanno completato l'immagine che avevo dell'ingresso della sua casa.

E' vero che in un edificio di cemento di recente costruzione, muschi e licheni poco c'entrano; di certo, una porta delle fate urbana, come quella creata qualche giorno fa, non rendeva proprio l'idea di un folletto del bosco... 

Accidenti, mi sono dimenticata di aggiungere i funghetti!

Beh, non è poi così male, no?
porte dei folletti Vicenza
Consegnata all'insegnante poco prima dell'arrivo in classe dei piccoli studenti, proprio loro l'hanno trovata sulla cattedra di fronte la lavagna... Ma che cos'è? Avranno detto...

Mi sarebbe piaciuto essere una mosca, in quel momento...
porte dei folletti Vicenza

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